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MARIA GRAZIA NIGI: LA VERITA IN POESIA

La Poesia italiana del Secondo Novecento - The italian Poetry of the second half of the 20th century

Maria Grazia Nigi



Maria Grazia Nigi, psicoanalista, è nata a Siena.
Ha pubblicato le raccolte di poesie:L'anima controluce (Rebellato Editore, 1981), Le pareti del mare (Edizioni del Leone, 1994), Il fuoco in testa (Edizioni del Leone, 1997), Le stanze del Re (Edizioni del Leone, 1999), Ultimatum (Edizioni del Leone, 2002).




da ULTIMATUM e nuove poesie


L'INCENERITORE UMANO

Noi distruggiamo tutto.
Anche le piccole radiose
cellule
della nostra vita.
Pulsanti luminosi che
ci parlano.


VIBRANTE

Per una totale
certezza,
la verità
va solo vissuta...
mai detta!


MANEGGI DI UN CANARINO

Potresti mai pensare
che un biondo canarino
tenga nascosto dentro
il cuore
un potentissimo piombino,
pronto a scoppiare
ingiustamente
per chiudere per sempre...
la bocca più innocente.

URLO NEL VUOTO

Più questo mondo ingrassa...
più siamo pelle e ossa.


I PERBENISTI

Perbenisti Voltagabbana.
Sdoppiati e usati
più d'uno stuoino consumato.
Spengimoccoli del Buon Governo
che non conosco.
Personalità di sego,
mezze candele senza fiamma.


ELOGIO DELL'INVIDIA

Vero è che l'Invidia,
(per consolazione)
tiene in braccio
la Morte.


I GRANDI RIFORMISTI

Signora... abbiamo preparato
per lei,
i soppalchi della polvere:
Dove riposano pensando
i grandi Riformisti.

CLONAZIONE PRIVATA

Un imbecille,
pur nella sua unità
ne crea... mille.


LA VOCE DENTRO

Case cose conti
compromessi cateratte,
cataclismi & affini.
Ci salvi la Capanna dello
Spirito,
per arrivare all'altra sponda.


DAGLI INTESTINI ALLE PALLE

Contenere
nell'unico bicchiere
il fiele
che mi fu dato a bere
e sostenere (per depurare)
sulle mie nude spalle
un Mondo di individui
senza palle.


LA VOCE PERSA

Nega e concilia
perversa...
La voce persa
del Masochismo umano.


IL PRANZO INFINITO

Per te ho consumato
tutti i piatti,
(preziosamente decorati)
del mio servizio...
a fiato.
Ora siamo agli avanzi,
se vuoi mangiare
devi arrangiarti con
le mani.


L'INDIFFERENZA

Cammina con sussiego
avanti a sé,
con insolente spirito
d'incuria.


ELEZIONI COMUNALI

Signora, Signora...
Pupilla iridescente
che non mente,
(però non dica niente).
La prego, faccia un dono...
Vota Antonio Vota Antonio
Vota Antonio.


L'ORGOGLIO

L'Orgoglio,
è una potenza acida
che decolora l'Io.


RAPPRESAGLIA DI UN BAMBINO

Senti papino!
Che ti dice il tuo bambino:
siccome sono solo
siccome sono stanco
perchè m'annoio tanto...
Se non mi compri subito
tutto il Mulino Bianco
(della televisione)
prima che faccia sera,
d'accordo con la mamma,
nel buio dei giardini
ti taglio a pezzettini
con la sega.


CAMPAGNA ELETTORALE

Di un po', ma come hai
fatto
a diventare Presidente?
Beh, un metodo ce l'ho,
sono suadente!
Convinco le persone
(che sanno poco o niente)
a pensar bene di me,
che sono un gran fetente.
Tu non ci crederai,
l'effetto è sorprendente...
Presto sarò rieletto,
atteso e venerato e anche
rimborsato...
da tutta questa brava gente.



DIABOLICHE INVENZIONI

No, una pecora elettrica
che bela che vola
che bruca la corrente,
che mi fissa muta...
(come scesa dalla luna)
non mi rallegra per niente.
Anzi, mi fa paura.


L'INDUSTRIA IN LUTTO

Ricordo bene
le tue mutande a
mezz'asta...
appese alla finestra,
(riconosciute da tutti
i cittadini).
Quando t'è morta per
disgrazia
l'Industria, l'Industriale,
e i suoi quattrini.
Ora cammini sola,
modificata...
sei più modesta,
mentre passeggi e
sosti
nelle piazzole di notte,
lungo l'autostrada.


BRINDISI & LETTURA DI UN POETA D'ALTRI TEMPI

Il fine dicitore (un po' trombone),
si sta alzando in piedi
per brindare,
guardando stralunato i
commensali,
che stanno fermi lì,
senza fiatare...
Mentr'egli si tormenta
un baffo per trovare,
la giusta intonazione.
Tossisce un po' e avvia
col suo vocione
l'ultima creazione.
Convinta di cotanta luce,
è di per sé
la poesia sovrana.
Che se la metti alla finestra,
può illuminare anche a
distanza
ogni più buia via.
Ogni coscienza,
ogni sfrontata istanza,
come la mia
dove è richiesto l'assoluto
ascolto,
senza andar via...


da GRATTACIELI LIBERI

Portali in alto
(dentro di te)
i grattacieli liberi
dei tuoi cambiamenti.
Se gli altri ti disprezzano,
innalza un altro piano...
Dove gli gnomi dell'invidia,
(costretti a vivere in bassezza)
non saliranno mai.


HORTENSIA

Nella rotondità del caso,
Hortensia
è sempre incinta.
Cresca o non cresca
nasca o non nasca,
Hortensia è sempre
incinta
di un seme dirompente
di parole
la sua prole.
Specchi di sè
che Hortensia manda in
giro per il mondo,
come cornici a giorno.


IL BUIO DEL MONDO

Dentro di me,
sto sempre con la
luce accesa.
Tutto il resto del
buio
me lo procura il mondo.


CRONACA

Nelle sere di fuoco
s'alza piano nell'aria
di notte,
una cenere nera.
Che disegna sui muri
profili di stupri.
Le parole bestiali
degli amori sfiniti,
scarniti, violenti.
Di puttane ridenti riverse
nel fosso,
senza niente più addosso.
Come stelle cadenti
divise a metà.


PROFUMO DI SOGNO

Dormo. Dall'alto mi
guardo,
mentre serenamente
dormo.
Ho sulla fronte l'ombra
di una corona,
di scorzette d'arancio.
Sono figlia-regina di un
albero.
Profuma la mia mente,
pensando...


LA PERDITA DI SE'

Se penso a me
clonata
fissata in un'altra
dimensione,
guardata con stupore.
Sparsa nel mondo in
tante copie,
senza un condono di
riconoscimento.
Abbandonata senza un
lamento,
senza una febbre attiva...
quale tormento.
Che sia la morte a salvare
quello che di me
rimane.
Che sia il ricordo di me
a farmi ricordare.


LA BARCA

... che la barca del sonno
sia leggera,
per trasportare il peso
più irreale.


SIGNORA IN NERO

La solitudine,
è un lungo abito nero
(di gran classe)
che aderisce.
Morbidamente scende
accarezzandoti le forme...
della fronte.
Che poi diventa fonte
di profondissimi pensieri.


FIORI NEL GELO

Guarda come s'accasciano,
quei fiori rossi
sotto il gelo.
E nell'istante vedo
in ogni stelo,
le braccia avvinte
che piano piano cedono...
mollemente stanche,
disciolte nel fuoco
dell'amante.


L'ABITO DI COSTANZA

Prima che divenisse
candido come un giglio,
portò nelle profonde
fibre
tutte le conseguenze
dei colori.
Le macchie dei pittori.


TUTTI I SAPORI

Tutti i sapori
del legno
del gesso del marmo
del ferro
e ogni limatura...
Persino il morso bianco
di un cavallo scaltro,
che con sorpresa s'accorse
che mai
mi sarei arresa.
Io più di lui
volando,
Morso Galoppo
e Ascesa.


LA FOTO

Attraversando una via,
confusa nel folclore
del mercato,
uno straniero m'ha
fotografato.
Perchè mi porta via?
E poi, per quale scopo?
Poi mi consolo...
A mia insaputa,
vedrò una vertigine di
luoghi,
una cascata di colori,
senza poterli raccontare.


CORTOMETRAGGIO

Nel buio rotondo
della sera,
lancio dalla finestra
un sentimento...
Un piccolo gattino nero,
esce da un angolo tutto
illuminato.
Sembra contento,
infatti non rientra,
sfida il vento.
Poi guarda in alto,
verso di me
coi suoi faretti d'oro.
Mentre fa acrobazie giocose
con la coda.
Per lui, io sono un'ombra
silenziosa,
forse una sorta di miraggio...
un pezzo di formaggio.


TRAM DI NOTTE

Quella carcassa lucida
rotante,
che scivola di notte
sui nastri del destino,
è la mia anima viaggiante
salita di nascosto,
vicino al finestrino.
Lo vedi come muoiono
le cose?
Basta volerle uccidere.
La fine di un lustrino
saltimbanco,
che illuminava i tempi.
Ma intanto
siamo vicini al capolinea...
Pernotta qui signora?
No, Voglio volare giù
dal finestrino,
voglio aspettare l'Alba,
voglio sentire la forza
del mattino.


FIORE DI RISO

Carissimo...
Ti mando nell'aria
un candido fiore di riso.
Posalo sui pensieri
sugli affanni
sugli inganni.
Sulle nuove brillanti
radici.


TENSIONI
...


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