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D come droga (prima parte)

Scritto da rossella4ever

Il sottile e lungo metallo brillò sotto la debole luce proveniente dall'esule lampadina. La casa era piccola, vuota, una camera macraba, quasi da ricordare la scenografia di un film dell'orrore. Sul pavimento vi erano delle bottiglie vuote di birra e su una malconcia poltrona vi era una ragazza, una volta allegra e spensierata adesso triste e malinconica. Aveva indosso un paio di jeans strappati, una maglietta sporca, delle scarpe con i lacci slacciati. Sul suo volto un pearcing e su entrambi i bracci dei segni violacei. Marta guardò la siringa, era oramai un anno che si "faceva". Aveva cominciato con gli spinelli, poi la cocaina e alla fine era arrivata all'eroina. Era stata una ragazza di buona famiglia, i suoi erano imprenditori e lei viveva nel lusso più assoluto. La cosa che le piaceva di più fare era dipingere. I suoi quadri mille colori decoravano tutta la casa rendendola luminosa e allegra. Ogni quadro rappresentava il suo animo, il suo spirito. Sognava un futuro da pittrice e tutti quelli che la conoscevano sapevano che in un modo o nell'altro ci sarebbe riuscita. Infatti Marta era una ragazza combattiva, che non si lasciava impressionare dalle prime avversità, quando aveva un progetto lo portava a termine senza altri giri di parole. Nessuno all'epoca avrebbe mai creduto che una ragazza così sarebbe potuta cadere così in basso. Nessuno avrebbe mai immaginato che le cose sarebbero cambiate così in fretta. Tutto cominciò ad andare male, gli affari dei suoi genitori andarono in malora e loro caddero in rovina. Ipotecarono la casa e furono sfrattati. Ormai vivevano in un misero monolocale e Marta fu costretta a lavorare. Il lavoro era duro, ma la paga era poca. I duri turni le fecero smettere di dipingere. Un giorno, stanca del duro lavoro, accettò l'offerta di un conoscente e si mise a spacciare droga. Il suo "luogo di lavoro" era la stazione, era lì che incontrata i clienti. Spesso appartenevano a quel mondo dove lei era stata per così poco tempo. (continua)


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