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hieronimus bosch
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NDE: la premorte

Near-Death-Experience

Bosch, Ascesa all'Empireo



Le esperienze di premorte o NDE (Near-Death-Experience) sono le visioni, le sensazioni e i vissuti di persone che sperimentano stati di coma, encefalogramma piatto, arresto cardiaco e morte clinica.


Esperienze di questo tipo sono state riportate un po' ovunque
e in tutti i tempi, tuttavia sono
notevolmente piu' frequenti ora che i passi avanti della medicina consentono di restituire alla vita persone in situazioni a cui fino a poco decenni fa era impensabile di poter sopravvivere.


Tutti i soggetti che vivono NDE
le descrivono come esperienze essenzialmente mistiche, quindi uniche, ma sulle quali e' possibile indagare tramite alcuni elementi sostanzialmente sempre simili. Un altro aspetto rilevante delle NDE sono gli effetti che esse causano sulla coscienza di chi le vive.


Le esperienze di NDE in generale presentano degli elementi simili, che sono i seguenti:

- perdita della coscienza abituale ed acquisizione di una forma di coscienza diversa e superiore;

- esperienze extracorporee: i soggetti descrivono di essersi librati in volo sul loro corpo e
di aver assistito dall'esterno a quanto stava avvenendo, per
esempio: descrivono i soccorsi
e le cure mediche prestategli;

- esperienze ultraterrene: tutti
i soggetti descrivono l'incontro con cari defunti o altre entita' spirituali (angeli, figure religiose) e descrivono l'attraversamento di luoghi descritti come tunnel di luce intensissima definita "divina" o ampi spazi che alcuni soggetti identificano con luoghi biblici;

- visione panoramica della vita (come in un film) e capacita' di darne un giudizio che trascende completamente quello umano;

- brusco rientro nel corpo, che e' percepito come sgradevole e in taluni casi perfino doloroso;

- sensazione di essere stati in un'altra dimensione. Nessuno di questi soggetti ha mai riferito
di aver avuto dubbi sulla reale oggettivita' dell'evento vissuto.


La casistica di esperienze di NDE degli ultimi decenni conta ormai milioni di casi accertati. Un'altra caratteristica che li accomuna
e' la positivita': e' un'esperienza sempre rassicurante e luminosa, tranne rare eccezioni relative al primo impatto di chi vi giunge in particolari condizioni (vedi la pg. seguente: NDE negative).


Carl Gustav Jung nel 1944 ebbe un arresto cardiaco e visse una esperienza di NDE che causo' una svolta radicale nel suo pensiero. Ne parla nel libro autobiografico che e' intitolato "Ricordi, sogni e riflessioni". Come e' noto Jung si interesso' ai fenomeni psichici e paranormali. Altre esperienze di NDE da lui incontrate durante la pratica psicanalitica si trovano nel libro dal titolo "Sincronicita'".


Jung descrisse la sua esperienza come uno stato di non-coscienza durante il quale si vide sospeso nello spazio. Sotto di se' vedeva il globo terrestre avvolto in una luce azzurrina. Tutto cio' gli era chiaramente visibile: la terra con i profili dei continenti e dei mari. Scrisse d'essere stato del tutto consapevole di essere sul punto di lasciare questo mondo, e che la visione a cui assisteva era la piu' meravigliosa che avesse mai potuto immaginare. A distorglielo dalla contemplazione intervenne una specie di "messaggero" che lo informo' che doveva tornare indietro, perche' altri importanti compiti lo attendevano.


Sempre descrivendo la sua NDE, Jung scrisse di essersi sentito sospeso nello spazio e al sicuro come in un grembo materno, in
un vuoto smisurato e ricolmo di un intenso sentimento di totale felicita'. "E sebbene in seguito io abbia ritrovato la fede in questo mondo", scrisse Jung, "da allora non mi sono piu' completamente liberato della convinzione che la vita sia soltanto un frammento dell'esistenza".


Durante le visioni Jung riflette'
su come la realta' gli apparisse
"una specie di prigione, creata per scopi ignoti, che possiede in se' una sorta di potere ipnotico che induce a persuadersi che sia l'unica realta', nonostante se ne riconosca la nullita'".


Jung affermo' che fu soltanto in seguito a questa esperienza che scrisse le sue opere principali: le intuizioni e le conoscenze che ne aveva tratto gli avevano infuso il coraggio di intraprendere delle nuove formulazioni ed esprimerle apertamente. Dichiaro' che era avvenuto un grande mutamento nella sua coscienza: "E' un dire si' all'esistenza, un si' incondizionato a tutto cio' che e', senza alcuna pretesa soggettiva, l'accettare qualsiasi condizioni essa ponga".


Molti di coloro che hanno vissuto esperienze di NDE, poi cambiano radicalmente credenze e stile di vita, come se si trattasse di un'
"iniziazione" al Mondo Superiore,
e sovente manifestano facolta'
"paranormali" che non si erano osservate in precedenza .


A tutt'oggi, nonostante questo sia inspiegabile nei termini delle attuali conoscenze scientifiiche, la casistica contempla episodi di
premorte della durata di molte ore ed addirittura giorni.





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