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LA STORIA DI DAGO

Dago non è reale e il suo mondo esiste solo nella fantasia

REGNO DI DAGO -Dago è nato nel lontano 19XX, in una valle sperduta in Kamarca.. Quelli erano anni bui per la sua famiglia, la luce divina aveva ormai abbandonato da tempo quella casa. Ma nonostante tutto nella sua breve infanzia trascorse anni felici crescendo come tutti gli altri esseri umani.. Presto le cose cambiarono, e Dago si scoperse solo, isolato e perso nel suo piccolo mondo buio.
Cosi dovette avventurarsi nella vita da solo, il suo cammino iniziò nelle vie scure delle cattedrali della sapienza. Alcuni muovevano i ´primi passi´ verso la via della salvezza, ma per altri il compito era ben più duro e incerto.Tra questi troviamo anche il nostro Dago, che con piccoli passi insicuri, andava incontro al suo destino.
Tutto era così difficile per lui,ogni sforzo per risalire verso quella luce che lo aveva accompagnato per tutta l´infanzia sembrava farlo sprofondare in un buio ancora più profondo...La vita scorreva e i giorni passavano e la nebbia sempre più fitta avvolgeva tutto il suo mondo,togliendo dal suo viso confuso anche l´ultimo sorriso.Dago cercò di fuggire da quella vita,volto le spalle a se stesso e al mondo.
Si convinse che per superare questi ostacoli avrebbe dovuto impossessarsi delle anime dei piccoli sacerdoti della cattedrale, che erano superiori a lui.. Dago perse il senso della realtà e inizio il suo voler divenire come loro, fu così che cominciarono a calare le tenebre su quella turbata vita.
LE TENEBRE -I sacerdoti avevano il potere di esprimere se stessi liberamente, volavano sopra la cattedrale come aquile nel vento.. Dago nei suoi numerosi tentativi finiva sempre per ricadere al suolo, schiaciato dal peso di quella difficile vita. Cosi decise che doveva frequentare i templi dei sacerdoti, per capire i loro segreti.
Non era stato facile entrarci, Dago li vide compiere i loro riti.. usavano delle strane sostanze chiamate comunemente droghe, pensando di aver capito il loro segreto inizio anche lui a farne uso. Senza neppure accorgersene si trovò immerso completamente in questo tipo di vita, era convinto che sarebbe riuscito a diventare anche lui un sacerdote. Invece tutto questo lo spinse sempre più in disparte dal mondo e sempre più lontano dalla propia luce, andando in contro a solitudine e sofferenza, che lo spinsero a compiere un viaggio nel buio e nel freddo della sua anima ancora più spenta e tormentata di prima.
Seguirono anni veramente bui per Dago, vide spegnersi alcuni amici, travolti anche loro da questa vita.
LUCE NELL´OMBRA -Dago forse per la prima volta si rese conto di aver sbagliato strada. Ormai solo e abbandonato a se stesso, riuscì a farsi forza e iniziò il cammino verso il centro del suo cuore, alla scoperta dei propi sentimenti nella speranza di trovare una luce nell´ombra, una piccola stella cometa pronta a illuminare il suo cammino verso una nuova via...
FINALE DI CIKACIK -Purtroppo però neppure questo tentativo ebbe un buon esito e ben presto Dago si ritrovò immerso nel buio del suo dolore. In una notte di pioggia Dago trovò riparo dentro all´androne di un vecchio palazzo. Aveva bisogno di farsi subito una dose; stava molto male; le gocce di sudore bagnavano la sua fronte e lunghi brividi di freddo gli percorrevano la schiena; tremava e piangeva.
Fu così che non si accorse di aver messo troppa roba nel cucchiaio e collassò per overdose. Ma dal fondo dell´androne qualcuno aveva assistito a tutta la scena... Era una bambina che scappava dai suoi aguzzini, Paula, così si chiamava, era stata rapita e portata in quel paese da gentaccia priva di scrupoli, che volevano vendere il suo piccolo corpo per soddisfare le perversioni sessuali di maniaci pedofili. Aveva già visto nel suo paese, il Brasile, ragazzi nelle stesse condizioni di Dago, quindi non perse tempo e riuscì ad´animarlo.
Quando Dago si riprese nel buio dell´androne riuscì solo a distinguere dapprima gli occhi di Paula. Erano grandi e profondi due occhi neri che brillavano nel buio. Lentamente riuscì a mettere a fuoco tutto il suo viso. Era molto bello ma mostrava una grande sofferenza e tanta tanta paura. Paula indietreggio, allora Dago le disse: ´Ciao, no non scappare ti prego, non voglio farti male, mi hai salvato la vita, grazie, ora tocca a me fare qualcosa per te.
Dimmi chi sei e che cosa vuoi e io ti accontenterò!´ A quelle parole la bambina si calmò e senti che poteva fidarsi. Passarono la notte a parlare e l´alba gli sorprese ancora svegli. Paula chiese a Dago se poteva riportarla a casa dai suoi genitori e Dago acconsenti felice di poter aiutare quella fantastica bambina. Si imbarcarono come clandestini su un cargo e durante il lungo viaggio Dago superò la crisi di astinenza sorretto da una nuova speranza, dal desiderio di portare a termine la sua promessa e dalle amorevoli cure
di Paula. Giunti in Brasile purtroppo Paula scoprì che tutta la sua famiglia era stata sterminata dai sui rapitori, Dago allora finalmente scoprì dove era il suo posto. Lo scopo della sua vita nel grande disegno divino non era di diventare un grande sacerdote, ne tanto meno un drogato disperato; ma di aiutare tutti i bambini che come Paula vengono rapiti e venduti o abbandonati a una vita di stenti, di furti droga e prostituzione.
Iniziò così una nuova vita per loro, accolserò alcuni bambini nella casa che fu della famiglia di Paula, ma presto gli ospiti divennero così tanti che dovettero trovarsi una casa più grande. Paula adesso è cresciuta e continua ad aiutare Dago nella gestione della casa famiglia. Non sò l´indirizzo ma se volete trovare Dago, andate per le strade delle favelas, la lo conoscono tutti.
Se invece volete andare a trovare Cikacik questo è il suo indirizzo: http://Cikacik.pep.zone Per tornare invece alla pagina iniziale del sito clicca qui sotto: http://Storie.pep.zone


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